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FILM DI SETTEMBRE: SULLA MIA PELLE

Il caso di Stefano Cucchi lo conosciamo tutti, quindi la trama di questo film prodotto da Netflix e diretto da Alessio Cremonini non racconta nulla “di nuovo” ma ritrae con estrema delicatezza un ragazzo fragile, abbandonato a se stesso in totale solitudine fino alla sua morte mentre era in custodia cautelare. Questo film, non ha voluto santificare Stefano Cucchi ne tanto meno far passare come infami tutte le forze dell’ordine (impresa difficile), ma ha raccontato in maniera cruda e brutale l’indifferenza disarmante delle persone che Stefano ha incontrato durante la sua ultima settimana di vita. “Persone” come carabinieri, giudici e medici che hanno volutamente voltato le spalle davanti a un ragazzo di 31 anni picchiato e torturato da individui che dovrebbero tutelarci e farci rispettare la legge senza massacrarci di botte fino a romperci due vertebre. “Sulla Mia Pelle” non mette assolutamente in discussione l’arresto, ma il fatto che un giovane che ha commesso degli errori, non ha avuto la possibilità di rimediare perché ha incontrato qualcuno che in divisa, ha pensato di essere sopra la legge e ha dimenticato di essere “umano”. 

A CHI È RIVOLTO: Dovrebbe essere visto da tutti, in tutte le piazze e in tutte le scuole.
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VALE IL COSTO DEL BIGLIETTO: Si, ma purtroppo essendo un film “scomodo” non è staro distribuito in tutte le sale italiane quindi in molti sono costretti a vederlo su Netflix o streaming.
VOTO FINALE: 10 per la bravura di Alessandro Borghi che si è immedesimato perfettamente nel personaggio fino al punto che vorresti proteggerlo, salvarlo, come se fosse tuo amico, tuo fratello o tuo figlio.

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